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Homepage - Il Museo - S.Agostino
S. Agostino

In origine la chiesa di S. Agostino era dedicata a S. Caterina d’Alessandria ed era di pertinenza del Monastero di Fonte Avellana. Nel 1272 venne concessa ai padri di S. Agostino l’autorizzazione di fondarvi un convento. La chiesa, di struttura tardoromanica, conserva sulla facciata a capanna un pregevole portale duecentesco in pietra calcarea bianca e rosa. Dei due lati quello che reca ancora intatta la struttura originale è il destro, che corre lungo Via Mazzini. Qui si notano quattro lesene e negli spazi tra l’una e l’altra due finestre trilobate e tracce evidenti di una terza. Un’altra finestra trilobata si scorge all’interno al centro dell’abside. Altre due si trovano nel refettorio sopra il colonnato del chiostro. Un’antichissima colonna della precedente struttura del chiostro del 1300 circa si trova all’ingresso; un’altra, sezionata, è ricoperta dall’intonaco. L’edificio doveva essere coperto da un tetto poggiante su capriate a vista. Il campanile a vela con due aperture si elevava al termine del lato sinistro. Qui le pietre in file di altezza regolare sono disposte in fasce alternate bianche e rosa fino alla cima del portale. Nei due pilastri che la delimitano i colori sono alternati in opposizione, in modo che al bianco della fascia, corrisponda il rosa dei pilastri e viceversa. La costruzione dell'edificio risale al 1200. Opera di maestri lombardi, ne conserva il simbolo: un fiore a otto petali scolpito tra i pochi fregi del portale. Agli inizi del 1500 subì una prima trasformazione con la chiusura delle finestre oblunghe originali e l’apertura di altre più grandi rettangolari. Nel secolo XVII fu elevata la pavimentazione della chiesa, il che costrinse ad elevare tutto l’edificio. Il portale perse l’architrave ed il lunotto per acquistare spazio in senso verticale, in parte occupato dall’aggiunta di gradini in arenaria. Scomparve la finestra rotonda e al di sopra ne fu aperta un’altra rettangolare con gli stipiti e l’architrave in arenaria. Dietro l’abside venne innalzato l’attuale campanile. Nel 1860 il convento dei Padri Agostiniani venne soppresso e la chiesa affidata al Comune. Attualmente è dedicata ai caduti in guerra.