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La Sezione Preistorica

Pugnaletto da Piana di Sterpeto (Neolitico finale - Eneolitico)Punte Levallois da Piana di Sterpeto La più antica testimonianza della presenza dell’uomo nel territorio di Cantiano è rappresentata da un gruppo di manufatti di tecnica Levallois provenienti dalla Piana di Sterpeto risalenti al Paleolitico medio. L’interesse di questo ritrovamento è dato dalla antichità dei reperti, in genere prodotti durante un lungo arco di tempo che va dai 250.000 ai 40.000 anni fa. Industrie Levallois erano diffuse soprattutto lungo la fascia adriatica, dal Veneto alla Puglia. Proprio dalla Piana di Sterpeto, frequentata da gruppi di cacciatori paleolitici, proviene il nucleo più consistente della collezione preistorica del Museo di Cantiano, costituito da manufatti in selce, soprattutto strumenti a ritocco piatto. Questi, detti anche “foliati” per la loro forma, con peduncolo o senza, costituivano punte  di freccia utilizzate nella caccia con l’arco. Sono stati rinvenuti anche una punta di lancia di forma slanciata ed un pugnaletto triangolare con largo peduncolo. La maggior parte dei reperti di età preistorica raccolti nel territorio di Cantiano sembra collocarsi tra Neolitico finale ed Eneolitico. Frammento di olla con decorazione incisa da San Rocco sud (Neolitico) Solo un frammento di vaso da San Rocco con piede a tacco, corpo ovoide e decorazione incisa può essere fatto risalire ad una fase iniziale del Neolitico. Numerose le tipologie di strumenti conservati: bulini, grattatoi, strumenti a ritocco erto, raschiatoi, un tranchet subrettangolare, punte di freccia peduncolate ed un’ ascia martello forata proveniente da Moria, località a nord – ovest di Cantiano, di età eneolitica. Scarsa è l’ossidiana, il vetro vulcanico proveniente dalle isole del Tirreno, rappresentata da due sole lamelle.