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Homepage - Museo GeoTerritoriale
Il Museo GeoTerritoriale


Ingresso del Museo GeoTerritoriale

Il museo GeoTerritoriale di Cantiano e' anticipato da una presentazione didattica ed esplicativa della nascita e delle fasi evolutive del pianeta Terra, il Museo inizia il proprio percorso con un coerente prologo, la sequenza stratigrafica tipica dell' area umbro-marchigiana, che prelude all' analisi delle rocce che caratterizzano il territorio di Cantiano. Interno del Museo GeoTerritoriale Di queste viene data una interpretazione strettamente connessa alle forme di antropizzazione che si sono succedute localmente nei secoli, mostrando l' uso che l' uomo ha fatto delle rocce , come queste abbiano contribuito al modellamento del paesaggio e quanto abbiano concretamente influito su molte attivita' di insediamento dell' uomo e di sviluppo delle comunita'. Ecco allora che le pietre selcifere diventano gli utensili primitivi del Paleolitico; la pietra corniola lavorata in potenti blocchi dagli architetti romani regge ancora oggi i ponti dell' antica Via Flaminia ed in tempi piu' recenti diventa la materia prima della fabbrica cantianese di mole per mulini ad acqua; la sedimentaria e arrendevole arenaria delinea ed orna i portali di chiese e di palazzi signorili. Di pietra sono anche le ammoniti esposte (calchi), appunti preziosi in calce al libro della storia geologica, provenienti in gran parte dalla collezione del geologo Tobia Morena, figlio illustre di Cantiano, al quale e' dedicata una sezione del Museo.

Altra forma di tipicita' del territorio e' quella dovuta all' aspetto botanico vegetazionale: una carta riproduce tutte le varie specie vegetali presenti, tra le quali spicca in bella mostra il visciolo, importante arbusto del territorio di Cantiano. Appartiene infatti al suo passato e lo si puo' ricordare presente fino a pochi anni fa con la produzione dell' "Amarena di Cantiano" che ben rappresentava "in barattolo" una ricchezza e peculiarita' del territorio.

Ma l' aspetto piu' interessante ed intrigante e' rappresentato dalla presenza di "Ugo" (Accoriichnus Natans) un rettile adattato alla vita all' ambiente marino, vissuto probabilmente in eta' Medioliassica.