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La Sezione Medievale

In età alto – medioevale (V – VII sec.d.C.) il territorio di Cantiano costituiva un punto nevralgico della distrettuazione amministrativa dell’epoca, avendo fatto parte, verso la fine del VI sec., di una rete di insediamenti castrensi eretti dai Bizantini a difesa dell’Esarcato dalle incursioni dei Longobardi. In area medio – adriatica si è venuta formando quella regione politico – amministrativa con centro Ravenna nota con i nomi di “esarcato” e “pentapoli”, di cui facevano parte anche Fossombrone, Petra Pertusa (il Furlo) e Luceolis. La via Flaminia, se prima era importante per le comunicazioni tra le due coste, diviene vitale dopo la conquista longobarda, quando è solo attraverso un suo diverticolo, che da Luceolis devia verso Gubbio, che va a formare il cosiddetto “Corridoio Bizantino”, che è possibile controllare il transito tra la capitale Ravenna e Roma.

Luceolis

Guarnizione di cinturione militareNell’ambito di questi insediamenti castrensi legati alla difesa del territorio va inteso anche quel Castrum Luceolis di cui si hanno notizie a partire dalla Historia Langobardorum di Paolo Diacono. Nessun resto materiale è mai fin’ora emerso nel territorio di Cantiano riferibile a questo insediamento che le fonti situano in un punto non meglio precisato tra i territori di Cagli e Scheggia. Di qui sono derivate decennali discussioni sull’esatta identificazione del sito. Di Luceoli sappiamo che fu distrutta una prima volta da Ottone III nel 966 d.C. e definitivamente da Liutprando di Supplinburgo, nel 1127. Sulle sue rovine sorgerà il Castrum Cantiani.

  1. Guarnizione di cinturone militare dalla zona di Pontericcioli di forma pentagonale con decorazioni della seconda metà del IV sec.d.C.

La cristianizzazione

Nel 404 d.C. l’imperatore d’Occidente Onorio, passando nel territorio di Cantiano, potè vedere, come testimonia Claudiano, le are dedicate a Giove Appennino ancora venerate dai pastori della zona. I primi nuclei di religiosi cristiani si insediarono infatti in quest’area solo agli inizi del VII sec. Da questo momento in poi sorsero diverse istituzioni religiose che si sostituirono alle tradizionali forme laiche di amministrazione del territorio. Tra queste le più significative furono l’abbazia di S. Michele Arcangelo, situata aChiaserna, già esistente intorno all’anno Mille, i cui resti sono ancora visibili ai piedi del monte Petria, nel sito localmente chiamato “Badia”. In particolare risulta interessante la cripta, con copertura a volta a profilo curvilineo, sorretta da una colonna di granito rosa; e la Pieve di S. Crescentino, edificata nel IX sec., che assunse ben presto un importante ruolo civile, politico ed amministrativo soprattutto per le popolazioni rurali.

  1. Frammento di pluteo presbiteriale dalla Pieve di S.Crescentino, sorta tra IX e X sec. a nord – ovest di Cantiano. Si tratta di un frammento in arenaria scolpita a bassorilievo, con motivi decorativi frequenti in ambito umbro. Nell’abside della Chiesa di S. Crescentino è conservata un’altra lastra in arenaria simile al pezzo esposto nel museo. Entrambi i pezzi possono essere datati nel corso del IX sec.d.C.

Frammento di pluteo presbiteriale della Pieve di S.Crescentino

  1. Tazza di maiolica arcaicaTazza di maiolica arcaica biansata di produzione umbra da S. Crescentino (fine XIII – inizi XIV sec.)

 

  1. Fondo di tazza di maiolica arcaicaFondo di tazza di maiolica arcaica di produzione umbra da S. Crescentino (fine XIII – inizi XIV sec.)

 

  1. Parte di ciotola carenata di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino (prima metà XV sec.).

Parte di ciotola carenataParte di  ciotola carenata

 

 

 

  1. Parte di ciotola emisferica di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( XIV sec.).

Parte di ciotola emisferica

  1. Beccucci di boccali a becco espanso di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( metà XIII sec.).

  1. Fondo di ciotola di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( XIV sec.).
  2. Fondo di ciotola di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( fine XIV sec.).
  3. Fondo di ciotola di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( XIV sec.).
  4. Fondo di ciotola di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( XIV sec.).
  5. Frammento di catino di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( XIV sec.).
  6. Parte di ciotolina carenata di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino ( ultimo quarto XIV sec.- prima metà XV sec.).
  7. Parte di ciotola di maiolica arcaica della “famiglia verde” di produzione umbra da S. Crescentino( XIV sec.).

La Rocca Gabrielli ed il castello di Cantiano

I resti del castello di Cantiano sono oggi visibili sulla sommità della Rocca di S.Ubaldo. Insieme alla Torre che sorgeva sulla Rocca di Colmatrano, costituivano il feudo dei Conti Bonaccorsi. Federico II donò le due rocche nel 1244 alla città di Gubbio. La torre – fortezza di Colmatrano, a pianta quadrata, alta circa 24m era abitata dal conte Bonaccorsi e dalla sua famiglia, mentre il castello venne abitato dalla famiglia eugubina dei Gabrielli, che lo cedettero, nel 1393, dopo un lungo assedio, al conte Antonio da Montefeltro. Nel 1478 il castello fu ristrutturato da Francesco di Giorgio Martini. Per avere un’idea del castello e dell’abitato di Cantiano, nel museo è esposta la riproduzione dell'acquerello di Francesco Mingucci, realizzato nel 1626.

  1. Frammenti di ceramica smaltata dalla Rocca Gabrielli.
  2. Frammenti di maiolica arcaica e di maiolica arcaica blu dalla Rocca Gabrielli databili nel corso del XIV sec.
  3. Zaffera a rilievo dalla Rocca Gabrielli databile nella prima metà del XV sec.
  4. Frammenti di vetro realizzati con la tecnica della soffiatura, pertinenti a vasellame da mensa, come bicchieri, calici e bottiglie, databili tra XIV e XVI sec.

Frammenti di vetro realizzati con la tecnica della soffiatura

  1. Oggetti in metallo, come cuspidi di freccia in ferro del XIV sec., coltelli, aghi, un ditale, chiavi, chiodi, anelli di ghiazzerino.

Cuspidi di freccia in ferro

  1. Elementi usati per la filatura della lana.
  2. Monete basso – medioevali, in gran parte ravegnani del XIV sec.

Monete basso-medioevali

 

La “Rotonda delle Vaie”: la guerra e l’assedio

Si tratta di una postazione a carattere militare che costituì il campo principale dell’acquartieramento del conte Antonio da Montefeltro contro Francesco Gabrielli nel grande assedio del 1384 – ’93.

  1. Cuspidi di freccia da balestra pesante e da balestra in ferro (XIV sec.)

Cuspidi di freccia da balestra pesante

  1. Chiave di ferro.
  2. Chiodi.
  3. Coltello in ferro.

Coltelli in ferro

  1. Ghiazzerino.
  2. Boccali in maiolica arcaica (seconda metà XIV sec.)
  3. 113 monete basso – medioevali fra cui una moneta di Federico II (ca. 1245), un agontano (XII sec.) ed un denario di Macerata (1316 – 1334).

 

Monete basso-medievali

Altri reperti medioevali metallici provengono dalla Piana di Sterpeto e da Fonte dei Monaci.

  1. Lapide iscritta della torre di S. Nicolò, che celebra l’erezione della Torre, oggi scomparsa, da parte del Podestà Alberto di Firenze che, nel 1255, governava Cantiano per conto della Chiesa.

Lapide iscritta della torre di S.Nicolo'